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Al Teatro al Parco c’è «Wow», le lettere dell’alfabeto prendono vita #Inscena il 24 novembre

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di Redazione #Parma twitter@parmanotizie #Inscena

 

Domenica 24 novembre alle 16.30 al Teatro al Parco, nell’ambito della rassegna di teatro per adulti e bambini insieme «Weekend al Parco in un tempo sospeso fino al 30 novembre 2019» va in scena «Wow», uno spettacolo di Beatrice Baruffini, prodotto dal Teatro delle Briciole Solares Fondazione delle Arti e interpretato da Giulia Canali e Alessandro Maione. Lo spettacolo, rivolto ai bambini dai tre anni, rielabora teatralmente un’intuizione del grande scrittore per l’infanzia Gianni Rodari sulla straordinaria potenzialità, per allenare l’immaginazione infantile, della relazione tra fantasia e parola, tra lingua e gioco. Le parole stesse possono essere materia di ispirazione, di rielaborazione, di riorganizzazione della loro funzione. Nello spettacolo, concepito come una partitura per attori, oggetti, rumori e immagini, questo principio si traduce visivamente in un gioco teatrale orchestrato intorno a due lettere dell’alfabeto, O e W, e alle loro evoluzioni, alle loro trasformazioni, alla loro capacità di significare emozioni, pensieri, associazioni d’idee, colpi di scena, attraverso la forza dell’immaginazione e dei possibili referenti culturali e teatrali che quel gioco innesca. «Abbiamo usato le lettere – racconta l’autrice Beatrice Baruffini – le abbiamo girate, assaggiate, addormentate, fatte incontrare. E’ come se avessimo scarabocchiato loro attorno, senza mai leggerle, per non tradire il patto con il pubblico cui questo spettacolo è dedicato: i bambini in età prescolare, che ancora per poco possono permettersi il lusso di prendere la scrittura poco sul serio».

Attraverso una composizione di strumenti espressivi, l’interazione tra i due attori, che sono anche animatori, e una precisa scansione di rumori e musiche e teatro d’oggetti conferiscono alle lettere dell’alfabeto la dignità e la credibilità di “personaggi” e, più ancora, di simboli, maschere e oggetti capaci di ricomporsi a loro volta, la capacità di alludere e trasmettere emozioni e significati i più diversi, tutti espressione di una, finalmente liberata, immaginazione: la scoperta e lo sviluppo del movimento, il gioco, il viaggio e la scoperta degli altri, l’amicizia, l’amore. «Seguendo l’invito che Rodari fece a estendere l’impero della dialettica anche sui territori dell’immaginazione – continua Baruffini – analogie, metafore, uguaglianze, sconfinamenti hanno mosso la ricerca verso un territorio nuovo di esplorazione, dove lettere e teatro d’oggetti si incontrano e fanno nascere una delicata e piccola storia, da non leggere, ma da guardare». Informazioni e biglietteria 0521 992044, www.solaresdellearti.it/teatrodellebriciole.

 

WOW
regia Beatrice Baruffini
con Giulia Canali e Alessandro Maione
collaborazione alla drammaturgia Riccardo Reina
realizzazione scene Andrea Bovaia
musiche originali e ambienti sonori Dario Andreoli
ideazione luci Emiliano Curà
costumi Patrizia Caggiati
voce fuori campo Claudio Guain
produzione Teatro delle Briciole Solares Fondazione delle Arti

 

(22 novembre 2019)

©gaiaitalia.com 2019 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 





 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 




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