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Comitato Cittadella per Parma: “Cosa accade in Cittadella, alcune riflessioni”

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Isabella Grassi (foto Facebook)

di Isabella Grassi* , #Parma

 

Dopo il deposito della Petizione promossa dal Comitato La Cittadella Futura, e appoggiata anche dal Comitato Cittadella per Parma che ha sostenuto l’iniziativa sia per la raccolta firme, diventandone punto di raccolta che con la partecipazione attiva di suoi rappresentanti in alcuni momenti salienti e nei rapporti con l’amministrazione comunale e con la stampa, si sono svolti alcuni incontri con l’assessore Alinovi.

Il notaio Arturo Dalla Tana era presente ad uno di essi, invitato come osservatore dal Comitato Cittadella Futura e ha riferito come consigliere al Comitato Cittadella per Parma che all’incontro con l’Assessore Alinovi erano presenti anche progettisti, tecnici e funzionari del Comune e il  Presidente del Consiglio Comunale Tassi Carboni. Rispetto al progetto iniziale (presentato all’ex chiesa di San Tiburzio nel 2017) e ai successivi annunci di ulteriori modifiche da parte del Comune, afferma Dalla Tana che si notano alcuni ripensamenti, nelle direzioni indicate dalle 4000 firme: conservare il parco il più possibile nella sua struttura attuale.

Si, perché la Cittadella è bella e va conservata, così come è stata voluta, pensata e trasformata da chi la frequenta e la ama che con la petizione ha chiesto niente stravolgimenti della Cittadella, che dovrebbe conservare l’utilizzo pieno del parco a favore dei cittadini, senza chiusure totale del parco a pagamento né spettacoli che potrebbero compromettere il verde, e per i quali (come si è visto in occasione della mostra dei fiori) non vi sono parcheggi.

Dall’incontro sembra che si sia riusciti ad ottenuti l’eliminazione di quelle che nel master plan erano chiamate “gradinate inerbite”, vale a dire l’inserimento di gradoni nelle discese sterrate dei bastioni, che ne stravolgerebbero l’aspetto, la rinuncia alla terza porta, che era indispensabile per i concerti, diversa posizione dei campi da basket (ma sempre sul prato laterale), eliminazione di inutili vialetti leziosi, eliminazione di una struttura che circondava il campo centrale. Verrà posizionato un servizio igienico sperimentale (altri tre verranno posti in punti del centro storico) per verificarne funzionamento e utilità. Finalmente illuminata la parte bassa della Cittadella. Altri elementi che sono emersi concernono i giochi a fianco dell’ingresso principale che verranno spostati, lo stradello nella parte bassa verrà allargato con circa un metro di cubetti di porfido.

Continua così a persistere nonostante alcune concessioni la volontà di voler trasformare un parco sportivo, destinato alle famiglie, da vivere tutti i giorni e in tutte le stagioni a luogo di rappresentanza, da “passeggiata domenicale”, permane pertanto il desiderio di immagini patinate, da copertina, e per questo i giochi non possono essere nell’ingresso principale, ma non si comprende il motivo del perché del porfido che non certo è comodo per bici e carrozzine, ma  forse e qui torna ancora il voyeurismo della nostra amministrazione che non rinuncia al voler sempre comunque  ospitare mercatini e… venditori di torta fritta.

Ecco quindi che anche alla richiesta di lasciare i campi da basket dove sono da 70 anni, anche per evitare una inutile spesa, piazzando, come vogliono fare,  una parte dei giochi per ragazzi dove ora sono i campi da basket e sul campo laterale un’altra parte si avrebbe una soluzione incoerente, specie per genitori che volessero controllare i figli, chiamati a spostarsi in posti del parco lontani fra loro, al momento nessuna marcia indietro, nessun ripensamento sembrerebbe alle porte.

Un avvicinamento ai desideri dei cittadini sembra esserci stato e ci esorta a continuare nel percorso intrapreso come Comitato Cittadella per Parma, di farsi voce delle esigenze e dei desideri dei cittadini e di chi comunque vive il quartiere. Sulla nostra pagina fb sono pervenuti messaggi e richieste che abbiamo veicolato, e ancora faremo, e la nostra sede viene contattata e visitata da chi vuole sottoporci questioni.

Ecco quindi che recentemente è passato da noi Luciano Vezzani che si definisce “il volontario storico della Cittadella, che ci ha lasciato in visione la sua raccolta di documenti, foto, articoli e spunti di riflessioni da lui raccolti in quarant’anni d’amore per il nostro parco ma non solo.

In particolare ci ha lasciato il suo elenco dei lavori prioritari da eseguire in Cittadella e che qui riportiamo:

  1. la costruzione urgente dei servizi igienici adeguati alla frequentazione dei cittadini in Cittadella
  2. il restauro della porta soccorso di Via Pizzi con relativa sistemazione originale dei cannoni in granito
  3. estirpare per sempre i rampicanti sulle mura e sugli alberi interni
  4. pulire le bassure da tutte le piante morte o ingombranti, ripristinare il passaggio per tutto il perimetro delle mura
  5. togliere i pioppi enormi nati spontaneamente che creano problemi
  6. ricostruire il bastione S. Maria visto che è ridotto a piantagione di gaggie ed erbacce senza una cartellonistica adeguata
  7. ripulire le cannoniere e relative brecce di tutti i bastioni
  8. sistemare in modo funzionale l’impianto di illuminazione generale
  9. pulire il camminamento di ronda con conseguente spostamento dei tigli che stanno sfondando le mura, nessun vivaista al mondo approverebbe la messa a dimora di tigli sulle mura
  10. sistemare la staccionata che da sempre è abbonda nata
  11. sistemare le buche della pista podistica

 

In calce al documento il Volontario Storico della Cittadella sottolinea come i sopra menzionanti lavori avrebbero un costo documentabile modesto tranne il camminamento di ronda da valutare.

Ci preme fare presente che alcuni di questi punti stanno trovando riscontro grazie soprattutto alle modifiche che la petizione e il lavoro dei comitati hanno sollecitato,  e che sono previsti lavori sia per i servizi igienici che per l’illuminazione che costituiscono importanti voci legate alla fruibilità del parco stesso.

Dall’incontro con l’assessore Alinovi, ci riferisce sempre il notaio Dalla Tana, è emerso poi come le murature sul lato Italo Pizzi, e l’ingresso di soccorso, notevolmente deteriorati, verranno sistemati, ma per vederne la realizzazione si dovrà attendere la fine lavori, per evitare (essendo quello l’ingresso di servizio) che subiscano danni dai lavori di ristrutturazione.

Quello che emerge è che il Parco deve essere pulito e mantenuto e che il verde ha bisogno urgente di interventi che non si debbono risolvere in mere potature selvagge ma in interventi costanti e mirati, magari poco visibili e poco spendibili in campagna elettorale ma di indubbio risultato.

Il nostro comitato ha poi ricevuto altre due importanti segnalazioni tendenti a rilanciare e rivalutare il valore storico e culturale del Parco, che giova ribadire è una ex fortezza.

Risulta infatti che sotto i bastioni vi siano tuttora ambienti che si potrebbero sfruttare e, naturalmente previo suo recupero potrebbero essere sede ideale di apparati museali da collegare con altre realtà museali già presenti in città.

Ecco quindi che il Bastione Santa Maria potrebbe ospitare il Museo della Cittadella dove collocare foto, documenti, reperti delle sue origini, magari con modellini, plastici, fare da base per le associazioni che si occupano di far rivivere le ricostruzioni storiche che si potrebbero svolgere nei prati cella Cittadella, se si riuscirà a non stravolgerli completamente.

Altri bastioni potrebbero ospitare altre realtà, ad esempio potrebbe essercene uno dedicato alla lirica, con Verdi e Toscanini in primis che non hanno un museo loro dedicato in città, all’interno del quale magari inserire costumi delle loro opere.

Un bastione potrebbe essere collegato con il museo Glauco Lombardi, con la Palatina, venendone ad essere dei punti di attrazione. Questi musei hanno sempre dei reperti che stazionano  nei magazzini, che potrebbero essere ivi collocati.

Un bastione poi, come ci è stato fatto notare con messaggi privati sulla nostra pagina fb potrebbe ospitare un museo della cavalleria, posto che  la sede dell’associazione ANAC di Parma ha sede nella Cittadella e  quindi  tale aspetto dovrebbe essere inserito nel restyling del Parco. Chi dice cavallo pensando a Verdi dice fanfara militare e questa organizzazione si occupa della valorizzazione di questa realtà.

Queste alcune delle suggestioni raccolte, ma altre potrebbero avere ingresso, così come potrebbe essere prevista una rotazione, legata anche ad una eventuale stagionalità, come ad esempio al circuito scolastico.

Stamattina passeggiando per “il mio parco” ho notato come la zona che doveva essere dedicata al verde e posta di fronte all’Ostello sia incolta e in uno stato di abbandono, e forse anche questa area potrebbe essere collegata con l’Orto Botanico, e esserne una sua attrattiva.

Un circuito unico per tutte le realtà museali, con biglietto poi collegato alle altre realtà, una modalità già sperimentata ad esempio in Toscana per la zona di Baratti.

Sfruttiamo la vivibilità di Parma e la vicinanza con il centro storico…

E infine mi ha fatto piacere apprendere dal gestore del Chiosco che nei giorni scorsi anche lui è stato rassicurato e che anche la raccolta firme che lo ha interessato nelle passate stagioni sembra aver avuto un riscontro positivo. Le due realtà L’Ostello e il chiosco non sono antagonisti e potranno avere entrambi i loro spazi, la loro clientela.

Dopo l’incontro con l’assessore Alinovi, si dovrà andare a  colloquio con l’assessore Casa, il primo infatti si è limitato a illustrare i lavori, non ha dato risposte sull’utilizzo, per il quale si dovrà necessariamente parlare con il secondo. Incidentalmente Alinovi, sembra aver fatto capire la sua contrarietà al luna park in Cittadella, che certamente danneggerà il risultato dei lavori,  luna park  che invece sembra importante per Casa.

E’ anomalo, sottolinea sempre il notaio Dalla Tana, che si proceda ad una ristrutturazione (estremamente costosa, accenderanno mutui, che appesantiranno il bilancio della prossima amministrazione) senza aver deciso PRIMA cosa ne faranno di quel parco.

*Presidente Comitato Cittadella per Parma

 

(24 gennaio 2021)

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