di Isabella Grassi #Cultura twitter@parmanotizie #Parma2020
Si sono tenuti il 26 e il 27 febbraio i laboratori di progettazione culturale volti a illustrare come entrare nella progettazione di Parma 2020 capitale della cultura.
E’ ora online il bando per partecipare a Parma 2020 con la scadenza per la presentazione al 31 marzo 2019. Sono state otto ore di full immersion dove un assai nutrito pubblico animato dalle più diverse motivazioni e aspirazioni ha ascoltato, discusso, progettato, interagito ed imparato come l’amministrazione pubblica della propria città pensa, progetta e lavora.
Vero che si è trattato in gran parte di simulazione, che i progetti elaborati da ben otto gruppi eterogenei composti da oltre 10 persone ciascuno non saranno mai presentati; vero che alcuni sono stati poco partecipi; vero che altri pensavano di avere un contatto diretto con i responsabili comunali preposti a Parma2020 e poter quindi avere un input per il proprio progetto; vero che altri ancora non sapevano bene perché erano li, magari in rappresentanza di una associazione, magari solo per curiosità.
Ma è altrettanto vero che per molti è stato un momento di insolita convivialità.
Le prime due ore hanno visto alternarsi sul palco della Casa della Musica l’assessore Nicoletta Paci, Francesca Velani in qualità di coordinatrice dei progetti di Parma2020 e Massimiliano Zane come consulente.
La frase che ha segnato in realtà l’apertura è stata quella che pronunciata dalla Paci che, dopo aver presentato gli obiettivi dei percorsi progettuali di Parma2020 come “un luogo di collaborazione tra pubblico e privato visto come dialogo tra questi due mondi”, ha definito Parma2020 come “luogo di creazione di pensiero”. Francesca Velani ha poi sottolineato come prima ancora di presentare un progetto il candidato debba leggere attentamente il dossier di Parma 2020 con il quale deve necessariamente allinearsi e ha fatto presente come fondamentale siano i concetti di aggregazione culturale e di inclusione. Ė stato Massimiliano Zane nella sua veste di consulente per la gestione patrimoniale a fare da padrone di casa e a declinare l’animus del progetto culturale.
Ecco quindi che sono magicamente comparsi concetti prettamente legati al mondo economico come valorizzazione, dinamismo, versatilità e soprattutto programmazione. E quindi slide che volevano essere accattivanti per cercare di far digerire la necessità di illustrare gli obiettivi con chiarezza, di rendere chiaro il progetto, di dare le risposte alle 5W, vale a dire, Who, What, When, Where, Why seguendo quindi le regole del giornalismo, ma con sempre dietro l’angolo un continuo riferimento alla sostenibilità economica, al budgeting, alla necessità di avere si partner culturali senza dimenticare però quelli finanziari e gli sponsor.
Last but not least l’attività di reporting sia per i risultati attesi che per la verifica e il monitoraggio di quelli ottenuti. In concreto il relatore si è un po’ perso per strada, non riuscendo sempre appieno a coinvolgere, così quando ha messo la parola fine non nego di essermi sentita un po’ risollevata.
Siamo poi entrati nel vivo, ci hanno diviso in 8 gruppi, ognuno dei quali aveva uno dei temi cari a Parma2020 che pur essendo accomunati dall’arte ne colgono i diversi aspetti.
Io ero nel gruppo due, Cultura e Società. Un bel binomio non c’è che dire. A fare da coordinatrice Benedetta Squarcia responsabile della struttura operativa sport al comune di Parma, e insieme a me un coacervo di altre undici persona. C’ero io libera professionista, c’era la giornalista che si occupa di salute, il fotografo, il seguace di uno scultore, il dirigente sportivo, il responsabile di un CCV, e esponenti a vario titolo di varie associazioni. Suddivisi in tre sottogruppi abbiamo ipotizzato tre progetti, in tre quartieri cittadini diversi. Ognuno ha pensato ad un diverso aspetto, ma tutti abbiamo puntato sulla riqualificazione, chi ambientale, chi sportiva, chi culturale. Ne è uscito un progetto quadro volto a coinvolgere quartiere, cittadini e turisti per una crescita di qualità.
Alla presentazione, che per quanto riguarda il nostro gruppo è stata fatta senza slide, la “Commissione” ha mostrato interesse anche se non posso nascondere che vi sia stata un po’ di polemica. Altri progetti hanno puntato molto di più sulla tecnologia e forse erano un po’ più al passo coi tempi, alcuni addirittura puntavano alla creazione di app a vario titolo e per vari scopi. Non saprei dire quali potrebbero essere attuati, però quello che è emerso è stata una declinazione di cultura a 360 gradi.
Il bando scade il 31 marzo, per presentarlo occorre avere le credenziali che lo stesso sito ti spiega come ottenere.
Uno stesso soggetto può essere in diversi progetti ma può essere il capofila di uno solo.
Questi gli elementi base che si possono leggere sul sito:
Le proposte presentate potranno appartenere ad una delle seguenti tipologie:
- a) Progetti autofinanziatiper i quali si chiede il solo patrocinio del Comune di Parma (ovvero logo Comune di Parma e Parma Capitale italiana della Cultura).
- b) Progetti autofinanziatiper i quali si chiede il patrocinio del Comune di Parma e i vantaggi economici (utilizzo spazi, esenzioni, servizi, etc …).
- c) Progetti in parte finanziatiin maniera autonoma o da terzi (per cui si cerca ancora un cofinanziamento).
TEMPISTICHE E SELEZIONE
Il bando sarà aperto fino al 31 marzo 2019. Gli esiti relativi ai progetti presentati entro il 31 marzo, saranno invece resi pubblici entro la fine di aprile 2019.
La selezione non produrrà una graduatoria, ma un elenco di progetti valutati idonei o non idonei al Programma di Parma 2020, che verrà reso disponibile on line. Il Comune di Parma, per le proposte ritenute idonee all’inserimento nel Programma di Parma 2020 e/o nel Piano della Comunicazione della Capitale Italiana della Cultura, potrà prevedere agevolazioni così come dettagliate nell’avviso stesso.
Possono presentare proposte progettuali: 1. gli enti del terzo settore; 2. gli enti no profit pubblici e privati; 3. i soggetti privati che per notorietà e struttura sociale posseduta possano dare garanzia di correttezza e validità dell’iniziativa realizzata, a condizione che assicurino il completo finanziamento del progetto.
CARATTERISTICHE DELLE PROPOSTE
Le proposte progettuali presentate dovranno:
- essere aderenti al concept di Parma 2020;
- rivolgersi ad un pubblico variegato e diversificato per fascia di età e di stili culturali e socio-relazionali;
- proporre progettualità con evidenti elementi di qualità e innovazione, dimostrando l’impatto dell’attività sul territorio, anche attivando percorsi che si autosostengono nel tempo;
- posizionarsi nella prospettiva di un’attività che crei benefici a posteriori, anche innestando percorsi e processi di welfare culturale;
- garantire la sostenibilità organizzativa e economica dei progetti e la reale capacità di attrarre altre forme di finanziamento (sponsorizzazioni, risorse proprie, attivazione di crowdfunding, contributi da parte di altri enti pubblici etc.).
Le proposte del calendario “Parma 2020” potranno realizzare iniziative anche in ambito nazionale e internazionale, al di fuori del territorio di Parma o dell’Emilia, pur con un legame esplicito con Parma e il suo territorio.
In questo bando non saranno prese in considerazione proposte progettuali per iniziative di comunicazione e media (a titolo puramente esemplificativo non saranno valutate iniziative quali: produzioni audiovisive originali, prodotti editoriali, guide turistiche, siti web e iniziative social, ecc.).
PROCEDURA
La procedura di presentazione è on line.
E sempre online la possibilità di fare networking, lasciare l’annuncio e trovare partner per il progetto che si intende presentare.
Una esperienza positiva, anche se con qualche criticità.
(1 marzo 2019)
©gaiaitalia.com 2019 – diritti riservati, riproduzione vietata