di Redazione #Parma twitter@parmanotizie #MarcoMariaFreddi
L’Emilia-Romagna ha tutti i conti in regola per dimostrare l’importanza dell’Europa e il necessario legame con essa per affrontare le sfide globali. Consegnare la guida della Regione a chi ha idee nazional-sovraniste come Matteo Salvini sarebbe “tafazziano”. C’è un’idea di Emilia-Romagna e di Italia che si contrappone a quella nazional-sovranista di Salvini. Un’Emilia-Romagna aperta per la crescita e lo sviluppo, ancorata, agganciata e protagonista in Europa.
Quella di Bonaccini è l’idea di una Regione più aperta, che dall’Europa ha tratto grandi benefici. E’ il momento che si faccia conoscere meglio all’interno di altre regioni italiane perché sappiano guardarla come un esempio di come si usano bene i fondi europei, di come l’Europa sia un mercato indispensabile per i nostri prodotti e di come tutta una serie di ‘made in Italy’ possano essere una bandiera di sviluppo, di lavoro, di impiego e di posti di lavoro. Il lavoro non lo crea lo Stato; piaccia o no il lavoro lo crea l’impresa.
Con le 743 firme raccolte in pochissimi giorni la lista di + Europa, lista laica e progressista, sarà anche quello di continuare a difendere e ampliare i diritti civili e individuali di ogni cittadino: i diritti LGBT, i diritti delle Donne, dei giovani, dei disabili, delle minoranze, dei malati, la libertà di ricerca scientifica, la libertà di informazione.
(30 dicembre 2019)
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