Le “baby gang” sono arrivate anche in Cittadella, ma per fortuna di giorno la Pubblica Assistenza insegna ai bambini

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di Isabella Grassi, #Parma

Una domenica mattina diversa in Cittadella. Sono a casa intenta a preparare per il pranzo quando ricevo una telefonata per il Comitato Cittadella per Parma che presiedo, mi chiedono di andare al parco per raccogliere una segnalazione. Gloria e Sandro sono due dei giostrai storici del Parco Cittadella, una gestisce l’attrazione con le palline, l’altro i tappeti elastici.

Trattandosi di giochi dedicati a bambini e ragazzi restano aperti solo nelle ore diurne, salvo il periodo del Luna Park dove Sandro prolunga l’orario più per dovere di firma che per il magro incasso che tale apertura procura. Gloria racconta che dal mese di luglio il parco è aperto fino alle 24.00, e da allora sono cominciati gli atti vandalici, mi mostra foto fatte nei giorni scorsi con arredi danneggiati, e furti di materiale, e mi parla della paura che ha provato sabato sera quando si è attardato con una guardia da lei pagata e ha sorpreso due loschi figuri sbucare nella notte.

Segnala Gloria che da quando il Comune ha dato il permesso a Lostello di tenere aperto dal giovedì alla domenica fino all’ora di Cenerentola, “all’interno del parco si sono installate delle bande di ragazzotti che rubano e fanno danni. Si sente musica alta, odori strani di fumo, girano coltelli con i quali presumibilmente si sono danneggiate le attrezzature delle giostre”. Lamenta Gloria che “si stiano facendo discriminazioni, privilegiando Lostello e i suoi gestori, ai quali viene permesso anche di parcheggiare internamente al parco”. Afferma Gloria che “non possa definirsi apertura straordinaria una apertura serale 4 giorni alla settimana per 3 mesi, per durata e modalità. Tali aperture se collegate ad eventi necessitano di opportuna sorveglianza, alla quale dovrebbe provvedere Lostello, così come hanno fatto i gestori del Luna Park”.

I giostrai chiedono pertanto che o il Comune o i gestori de Lostello provvedano a fare un servizio di sorveglianza, così come serve (come più volte segnalato anche dal nostro Comitato Cittadella per Parma) un intervento sulla illuminazione. “La Cittadella infatti è tutta buia, se fatta eccezione della zona antistante Lostello, ssolutamente tutto buio e c’è da aver paura ad entrare. Ho visto uscire bande di ragazzi dal nero più totale. A parte l’entrata di via Italo Pizzi che ha un faro accecante e quindi inutile, il parco giochi, il prato centrale sono completamente al buio. C’è solo una luce fioca davanti al chiosco”. Sandro e Gloria chiedono di fare una ripresa dalle 20:30 alle 21:00 di sera per rendersi conto di quanto accade. Gloria riferisce di aver “fermato il sindaco durante la festa della protezione civile, che pur nella sua gentilezza ha declinato la richiesta affermando che telecamere sarebbero inutili”. I giostrai chiedono un pronto intervento per prevenire un degrado che sembra oramai voler entrare nel Parco della Cittadella. Sandro ci mostra le reti danneggiate, affermando come oramai tutte le sere vengano danneggiate. Rompono le reti, e salgono sui tappeti per usarli e questo dimostra come trattasi di ragazzi.

Lascio le giostre sulla mia bicicletta e noto una installazione strana; una autoambulanza, alcuni militi della  Pubblica Assistenza, pupazzi e bambini.

Mi fermo e chiedo cosa stia succedendo e mi accolgono tre volontari che mi spiegano come “si tratti di un evento in collaborazione con Polizia Stradale, Arma dei Carabinieri e Polizia Municipale, che hanno realizzato portando ambulanza e qualche struttura per organizzare “l’ambulanza dei pupazzi” per avvicinare i bambini al mondo della pubblica assistenza, per far conoscere loro come funziona il meccanismo del soccorso”. Spiega la “dottoressa dei pupazzi” come “molto spesso i bambini hanno una passione per l’ambulanza ma al tempo stesso ne sono intimoriti, e quando la vedono vicino hanno paura che si possa far loro del male, ecco quindi che medicando un pupazzo gli facciamo perdere questa paura del soccorso. Gli facciamo capire che soccorre qualcuno, come ad esempio il pupazzo, serve soltanto ad aiutare e magari dà la soddisfazione di ricevere l’attestato da piccolo soccorritore.”

L’iniziativa non è nuova, sospesa lo scorso anno quest’anno è potuta ripartire nello spazio della Cittadella, all’aperto in sicurezza. Sono felice di essere incappata in questa iniziativa, ma non posso non riflettere sul fatto che non sarebbe stato possibile farla se fosse partito il restyling della Cittadella che, nella previsione di questa amministrazione, porterà all’occupazione proprio dei prati utilizzati qualche giorno fa dalla Protezione Civile, ora dalla Pubblica Assistenza e in questi mesi dalle vari ASD per i corsi all’aperto e per i campi estivi. Cosa accadrà in futuro se questi prati saranno occupati?

Nel plaudire l’iniziativa odierna, devo fermarmi purtroppo a questo momento di riflessione.

 

(12 settembre 2021)

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